Viareggio: 12 vittime, 4 dispersi, 300 sfollati
VIAREGGIO - Un treno merci carico di gpl deraglia e causa un'esplosione nei pressi della stazione di Viareggio. Il bilancio è tragico: 12 morti, 4 dispersi e 16 feriti, di cui alcuni in gravi condizioni. È successo intorno alla mezzanotte di ieri. La deflagrazione ha investito le case vicine, provocando il crollo di alcune palazzine. A causare l'incidente, sostiene una nota di Ferrovie, sarebbe stato il cedimento di un carrello di uno dei primi carri cisterna. Tra le vittime ci sono due bambini, i cui corpi sono stati già recuperati, alcune persone che si trovavano a passare nelle strada che costeggia la ferrovia e alcuni abitanti di due palazzine crollate. Danni sono visibili anche su altri edifici limitrofi. Mille persone sono state evacuate dalle loro case. Testimoni e soccorritori hanno descritto la scena che si sono trovati di fronte come «un'altra Pompei».Audio 1: binari distrutti, palazzine crollate e auto incenerite dall'inviato G. Fasano
SI SCAVA - Il bilancio è ancora provvisorio e si teme che fra i resti delle due palazzine distrutte dall'esplosione del gas e dal successivo incendio ci possano essere altre vittime: per questo si continua a scavare tra le macerie. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, dopo un sopralluogo ha chiarito che al momento i dispersi sono 4 o 5 (e non 30 come riferito in precedenza da altre fonti). Bertolaso ha anche affermato che i morti accertati sono 12, mentre i vigili del fuoco avevano riferito di 15 vittime. Altre fonti affermano che i morti carbonizzati che si trovano nell'obitorio dell'ospedale di Viareggio sono 13, due dei quali arrivati nell'ultima ora. Nel frattempo due persone sono state estratte vive dalle macerie: si tratta di marito e moglie. Contemporaneamente proseguono le operazioni per la messa in sicurezza delle altre cisterne del treno che ancora sono piene di Gpl. Solo una ha infatti avuto la perdita di gas che ha causato il disastro. Le altre tredici che componevano il convoglio sono sui binari della linea ferroviaria La Spezia-Pisa, proprio poche centinaia di metri oltre la stazione di Viareggio, e i tecnici dei vigili del fuoco dovranno provvedere a svuotarne il contenuto e trasportarlo altrove senza pericoli. Una operazione che si preannuncia lunga e complessa, ma che non dovrebbe comportare particolari rischi. La circolazione dei treni subisce cancellazioni e ritardi.
L'OSPEDALE - Per ore c'è stato un pellegrinaggio ininterrotto di amici, parenti e conoscenti al pronto soccorso dell'Ospedale Versilia, dove si è concentrata l'emergenza sanitaria. Tra i feriti ci sono due bambini. Uno è grave ed è ricoverato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con ustioni in gran parte del corpo. Un'altra bimba in condizioni gravissime è stata trasportata al Bambin Gesù di Roma. I feriti, tra cui molti ustionati, sono stati distribuiti tra gli ospedali di Pisa, Massa Carrara, Firenze, Milano, Parma, Roma e Genova.
EVACUATI - Le persone evacuate dalle loro abitazioni in seguito all'esplosione «sono un migliaio». Lo ha detto il sindaco, Luca Lunardini, spiegando che 200 di queste sono state accolte in un centro di prima assistenza allestito nel municipio. «Nella piazza davanti al Comune - ha spiegato il sindaco - sono state installate cinque tende da campo che ospitano un centinaio di persone. Altrettante hanno passato la notte all'interno del municipio». Bertolaso ha parlato di circa 300 sfollati. Il sindaco ha quindi spiegato che gli edifici crollati sono due mentre «altri 4 o 5 sono stati interessati dallo scoppio anche se non sono interamente crollati. Le altre persone sono state evacuate per una questione di sicurezza. Cercheremo di trovare accordi con gli albergatori in Versilia per ospitarle».
Esplode un treno a Viareggio
corriere della sera


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L’AQUILA. Una nuova forte scossa, di magnitudo 4.5, ha riportato ieri sera il panico tra le popolazioni colpite dal terremoto. L’e picentro è stato localizzato nell’alta Valle dell’Aterno, tra Pizzoli, Barete e L’Aquila, ma il sisma è stato avvertito anche a Roma, Pescara e Teramo.