venerdì 3 luglio 2009

Offensiva Usa in Afghanistan

KABUL - Prosegue l'offensiva americana in Afghanistan, al via da giovedì, che ha come obiettivo quello di «ripulire» valle dell'oppio. In campo 4 mila marines e 650 afghani impegnati a liberare il territorio di talebani. L’esercito americano è impegnato da alcune ore in violenti combattimenti nella provincia di Helmand, nel sud dell’Afghanistan: lo ha confermato il generale Larry Nicholson, comandante del corpo dei marines. L'offensiva americana si è trasformata in una «battaglia infernale» ha aggiunto Nicholson alla France Presse. La brigata 2/8 dei marines sta avendo difficoltà nell'avanzare nel sud.

PARA' CATTURANO INSORTI - In concomitanza con l'offensiva americana, un gruppo di insorti è stato catturato nelle ultime 24 ore nella Valle di Musahi, 35 chilometri a sud di Kabul, in un’operazione congiunta compiuta dai militari italiani della Folgore e dai soldati dell’esercito afgano. Durante l’intervento delle truppe è stato sequestrato un buon quantitativo di armi portatili. Secondo quanto riferito dal Comando italiano a Kabul, i combattenti arrestati sarebbero tra i responsabili di molti degli attacchi compiuti nella zona contro i soldati italiani. Iniziata alle ore 4 del 2 luglio, l’operazione, che ha visto impegnati circa 600 militari tra italiani e afghani, è terminata nella notte. Gli insorti catturati sono ora sotto custodia delle autorità afgane. All’inizio dell’operazione, inoltre, un secondo gruppo di insorti ha abbandonato le sue posizioni nell’area, cercando rifugio in una provincia limitrofa. Grazie al controllo dell’area assicurato dalle unità italiane posizionate in punti appositamente scelti, è stato possibile individuarne la localizzazione, nell’area di responsabilità di un altro contingente di Isaf.


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